Le proposte del #m5s sui rifiuti e i partiti che non agiscono

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Convegno sull’inquinamento della nostra terra e i risvolti sulla salute. Continueremo a raccogliere e condividere elementi per colpire i responsabili del disastro ambientale campano. Per difendere la nostra terra dobbiamo diventare tutti consapevoli altrimenti i potentati campani avranno sempre la meglio.

Noi non dimentichiamo. Siamo stati cittadini per le strade e le piazze, ci siamo difesi a mani nude contro gli sversamenti, contro i camion che trasportavano rifiuti senza bolla, contro sversamenti di qualsiasi tipo, contro le bugie di stato, contro la militarizzazione del territorio, contro gli ossimoro parco nazionale-discarica fatta realtà. I cittadini ora sono nelle istituzioni e sono testardi, andranno dritto per la loro strada come stanno facendo con la Terra dei Fuochi. Grazie al M5S entrata nell’agenda politica italiana. Aspettiamo il governo impegnato dal parlamento con una mozione che attivi le nostre richieste.

Al sindaco di Boscoreale. Il movimento 5 stelle in soli pochi mesi ha fatto quello che la politica dei partiti non ha fatto in decenni. Il parlamento ha impegnato il governo sulla mozione M5S per i seguenti punti:
a) Porre in essere tutte le forme di controllo incisivo del territorio campano atte a far cessare il criminale e illecito sversamento di rifiuti tossici in zone agricole e ad alta densità abitativa;
b) Avviare, con un adeguato coinvolgimento del Ministero della salute, una massiccia campagna di indagini epidemiologiche di approfondimento, finalizzate a fare luce sull’impatto delle contaminazioni sulla salute delle popolazioni residenti, anche dando ampia pubblicità ai risultati al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nocività di certi comportamenti criminali;
c) Sollecitare, pertanto, affinché la Regione Campania si doti del cosiddetto Registro tumori regionale quale strumento imprescindibile per definire in maniera chiara e ufficiale il grave stato di salute del territorio;
d) Assumere iniziative normative per consentire ai comuni interessati l’allentamento del patto di stabilità, indispensabile con riferimento esclusivamente ai capitoli relativo alla realizzazione di tali interventi in ambito ambientale (monitoraggio, rimozione rifiuti abbandonati e loro corretto smaltimento);
e) Rendere operativo un tavolo interministeriale, aperto ai contributi delle associazioni e dei comitati di cittadini, di personalità indipendenti del mondo scientifico e dei rappresentanti della regione e degli enti locali, fungendo da cabina di regia, anche al fine di assumere ogni iniziativa economica e normativa utile, per assicurare – in tempi rapidi e certi – il varo delle attività di bonifica.

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