Le domande del M5S sul “Grande Progetto Pompei”

savepompei
VITTORIA! #savepompei NISTRI IN PARLAMENTO del «Grande Progetto Pompei».
Il direttore generale Nistri sarà ascoltato oggi in Parlamento. L’audizione si svolgerà in Commissione Istruzione al Senato. Nistri riferirà sullo stato di avanzamento dei lavori in un momento particolarmente delicato per il sito archeologico, con soli 10 cantieri aperti su 39 previsti e 12 ancora in gara dice il Movimento 5 Stelle. In particolare, Nistri esporrà i dettagli del rapporto che ogni sei mesi è tenuto a trasmettere al Parlamento. L’obbligo di relazione semestrale è previsto in un emendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle al decreto Bray, “Valore Cultura”. L’audizione era stata richiesta dai parlamentari dello stesso M5S e dalle associazioni vesuviane impegnate nella lotta per la salvaguardia degli Scavi di Pompei. Libera Terra e Gruppo Abele Onlus hanno lanciato online la petizione “Ripartire il Futuro” con la quale chiedono di fare luce sui rischi di malaffare e corruzione sul salvataggio di Pompei. Il deputato Luigi Gallo, membro della Commissione Cultura alla Camera, ha presentato un’interrogazione al ministro per i Beni Culturali nella quale si chiedono accertamenti sul decreto che ha potenziato i poteri del direttore generale del Grande Progetto e della struttura di supporto ma che, «a quasi quattro mesi dall’approvazione, non ha ancora prodotto effetti». Gallo ha detto che «Nistri dovrà spiegarci quante figure di spicco mancano alla struttura in suo supporto e se l’assenza degli esperti in materia giuridica, architettonica ed economica, così come sancito nel decreto, metterà a rischio 105 milioni di fondi». Il decreto inoltre «prevede un troppo debole meccanismo di controllo sui fenomeni di corruzione degli appalti con il pericolo che si possa violare la normativa europea sugli appalti pubblici in assenza di una struttura completa ed operativa». «Voglio chiarezza anche sul progetto “Mille Giovani” che avrebbe dovuto dare occupazione alle giovani eccellenze del territorio: mi risulta che nessun tirocinante sia attualmente impiegato a Pompei».

L’OCCASIONE VESUVIANA – Il decreto prevede, inoltre, un Piano per lo sviluppo di un percorso turistico-culturale tra le residenze borboniche, un’occasione di rinascita per l’area pompeiana e stabiese. Per il deputato Gallo «occorre interrogare il direttore generale Nistri sullo stato di avanzamento di questo Piano strategico e sulla partnership pubblico-privata per la riqualificazione ambientale e urbanistica dei Comuni protetti dall’Unesco, incentivata dal dl Cultura. Chiederemo a Nistri a che punto sono i Piani e se gli Enti hanno avanzato proposte. Grazie al Piano, sarebbe possibile riqualificare anche il nostro patrimonio dimenticato, parlo di villa Sora a Torre del Greco e delle bellezze di Portici ed Ercolano. Su questo punto sto preparando una esplicita richiesta da inviare alla Sovrintendenza per ottenere tutta la documentazione prodotta: voglio chiarezza sull’operato dei Comuni, per capire se le amministrazioni opereranno con trasparenza oppure se la gestione di questi Piani diverrà un affare personalistico. La mia idea è favorire una progettazione partecipata con il coinvolgimento dei cittadini»
Luigi GALLO (M5S) – Stenografico di Giovedì 6 NoVembre in Commissione Cultura alla Camera: ricorda che, più volte, il Movimento 5 Stelle ha richiesto l’audizione, possibilmente in seduta congiunta con l’omologa Commissione del Senato, del direttore generale di progetto del «Grande Progetto Pompei», Giovanni Nistri, al fine di verificare la situazione concernente lo stato di avanzamento dei lavori e il crono-programma degli stessi a tutela di tale prestigioso sito, anche in base alla relazione predisposta dallo stesso, e trasmessa al Parlamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera f-bis), del decreto-legge n. 91 del 2013. Auspica, inoltre, che la pubblicità dei lavori di tale audizione sarà assicurata anche attraverso la web-tv.

Ecco le parole di “Libera contro le Mafie e Gruppo Abele”
Il generale Giovanni Nistri, direttore del Progetto Grande Pompei, verrà ascoltato in Parlamento mercoledì. L’appuntamento è in Senato. Nistri esporrà i contenuti della sua relazione semestrale sulla quale fino ad oggi è regnato il silenzio: una relazione che racconta di rischi di infiltrazione criminale, sprechi, corruzione ma che contiene anche proposte concrete per salvare il sito archeologico. Grazie a tutti coloro che hanno portato avanti questa battaglia di civilità: insieme abbiamo rotto il silenzio che avvolge Pompei.”

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