“Quando parlo emetto diossina”

acerra

Fino a che punto un essere umano può essere condotto allo stremo? Fino a che livello di povertà, degrado, dignità una comunità può essere condotta senza fare crollare l’attuale sistema economico che garantisce a 85 super ricchi di detenere la ricchezza posseduta dalla metà della popolazione mondiale?

Lo sperimentano giorno dopo giorno nel Sud di Napoli, in Campania, a Napoli, ad Acerra. Oggi un sopravissuto nel comune dell’inceneritore della Campania mi ha detto “Quando parlo emetto diossina”, le mense scolastiche sono da 3 anni ferme, una scuola per incuria è stata chiusa, un’altra invasa dai topi, le scuole private stanno facendo il boom perchè quelle pubbliche non possono garantire il tempo pieno, le tasse dei rifiuti sono le più alte e mentre gli stipendi si riducono e la disoccupazione aumenta, le bollette schizzano in alto, a partire da quella sui rifiuti ed indisturbata una cupola governa la città da 30 anni.


Studenti e mamme, però, non si sono arresi. Ed erano in piazza in 5000 qualche giorno fa. Eventi, esplosioni improvvise di protesta che durano poco, ma che dimostrano che le masse esistono e possono ancora destabilizzare il sistema quando si uniscono per un unico scopo. I cittadini poi restano soli, non protetti da nessuno e con il tempo si arrendano. Il Movimento 5 Stelle ha un gravoso ma importante compito per il quale, nel mio piccolo, cerco di fare la mia parte: diventare la Rete Sociale, la Rete di Protezione, lo Scudo dei cittadini attivi, quelli che denunciano, che rischiano di proprio per l’altro. Il cittadino non è più solo. Il cittadino non deve più arrendersi

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