Emergenza sicurezza: destiniamo l’8 per mille all’edilizia scolastica!

edilizia scolastica

Il sadismo con cui il Governo affronta i temi più delicati come quello dell’emergenza abitativa in questo decreto-legge è aberrante. Si sfrattano famiglie bisognose per ricavare profitti alle grandissime società di costruzioni. Una delle proposte del MoVimento 5 Stelle, che oggi è legge dello Stato e di cui andiamo fieri, è l’8 per mille per l’edilizia scolastica e oggi, finalmente, trova piena attuazione.

La possibilità, quindi, di tutti i cittadini che hanno ancora e posseggono un reddito in questo periodo di crisi, di poter destinare l’otto per mille di parte delle proprie tasse ad una grave situazione emergenziale nel nostro Paese. La politica degli ultimi decenni ha consegnato alle future generazioni un domani incerto e pericoloso, perché purtroppo sono ancora tante le strutture scolastiche in Italia dove è a rischio l’incolumità degli studenti. Per la prima volta, dopo anni, stiamo riconsegnando dignità allo Stato e i cittadini iniziano a non vergognarsi più di sbarrare la casella «Stato» in alternativa al sostegno alle confessioni religiose.

Ora però resta poco tempo a disposizione: ci sono solo altri 10 giorni per cogliere questa opportunità!

Molti attivisti, gruppi, cittadini hanno fatto pressione sui propri comuni per chiedere l’accesso hai fondi. Bisogna ritornare alla carica. Non stanchiamoci. Ricordiamo che siamo quelli del FIATO SUL COLLO. Siamo i cittadini con l’elmetto.

C’è voluto tempo e numerosi solleciti ma, il 26 novembre, è stato messo l’ultimo tassello con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto che adegua il regolamento sulle modalità di accesso all’otto per mille dell’IRPEF a gestione statale, introducendo la categoria dell’edilizia scolastica.

Gli enti locali adesso possono fare richiesta compilando gli appositi moduli qui => http://www.governo.it/Presidenza/DICA/index.html

Cari Dirigenti comunali non ci sono più scuse. L’otto per mille è da destinare alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e all’efficientemento energetico degli edifici scolastici pubblici. Di tempo a disposizione però ne resta poco: i documenti dovranno essere presentarli entro il prossimo 15 dicembre.

I sindaci degli enti locali sollecitati non hanno ancora individuato gli interventi da realizzare e non inoltreranno la richiesta per accedere ai fondi previsti, saranno responsabili delle possibile tragedie sul proprio comune, saranno responsabili del degrado, della sicurezza dei propri studenti. I cittadini ce la metteranno tutta.

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