Pasti per bambini tra vermi e zolfo

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Insieme alla senatrice Michela Serra ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin per denunciare la violazione delle norme igieniche e la qualità scadente del cibo servito in 14 mense scolastiche di Benevento.

Dalle segnalazioni raccolte dagli attivisti di Benevento, dai comitati dei genitori e dall’associazione AltraBenevento, si evince che la società Ristorò, che dal 2009 si occupa di preparare i pasti e di fornire il servizio a circa 1600 bambini beneventani, confeziona il cibo in un capannone in cui si utilizza zolfo. In confezioni di pasta che stavano per essere distribuite nelle scuole, inoltre, è stata segnalata dalle cuoche la presenza di insetti e vermi.

I vertici dell’azienda Risotrò, la cui direttrice nel 2002 era stata arrestata per emissione di fatture false per 9 milioni di euro, hanno votato alle elezioni primarie regionali del Partito Democratico.

Intanto Francesca Maio, candidata alle prossime regionali per il Movimento Cinque Stelle, chiede le dimissioni del sindaco di Benevento Fausto Pepe di Benevento, responsabile di avere un consigliere come Nino Fiore, del Pd, che è anche un dipendente della Ristorò e che era all’interno della commissione che doveva controllare l’appalto mensa e quindi il corretto operato dell’azienda.

Abbiamo chiesto da diversi mesi, al Comune, di rispettare la legge per la quota di prodotti bio e a km 0. Abbiamo denunciando gli intrecci politici, imprenditoriali, ma mai ci saremmo immaginati che il livello fosse questo. In un incontro pubblico cui ho partecipato a Benevento, ho ascoltato le lamentele dei genitori in merito alla qualità scadente della mensa ed ho visto pile di richieste e denunce dell’associazione AltraBenevento e del Movimento Cinque Stelle a cui il Comune non ha mai risposto, nonostante l’intervento del Prefetto.

Con gli attivisti locali e all’associazione AltraBenevento, chiedo il rispetto della legge 128/2013, ed in particolare di quegli articoli emendati grazie al Movimento Cinque Stelle, che prevedono l’abolizione del cibo-spazzatura nelle mense, la somministrazione ai bambini di un’adeguata quota di prodotti biologici e a filiera corta oltre che la limitazione del consumo di carni rosse e zuccheri semplici.

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