5 Domande a Laboccetta, presidente di GORI SPA

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  1. Da presidente della GORI non ha saputo fare di meglio che riversare sulle bollette dei cittadini campani i costi di una società pesantemente indebitata con 414 milioni nel bilancio del 2013. Con estrema tranquillità, ha inserito a credito 209 milioni di fatture mai emesse che diventeranno conguagli per i cittadini e 175 milioni di fatture già emesse per lo stesso anno. Ha mai pensato che i debiti della GORI siano indebitamente lievitati a causa di una mala amministrazione e di spese fuori controllo e il costo di questo debito fosse quindi imputabile ad altri responsabili e non ai cittadini?
  2. Come mai la società GORI S.p.A. nel 2013 con un personale di 700 unità, a fronte del personale di 400 unità di ABC NAPOLI, società pubblica che serve una platea superiore a quella della GORI, non riesce a spendere meno di 80 milioni in servizi acquistati all’esterno, con 9 milioni per la manutenzione, 34 mln per emungimento, 1 mln per le consulenze, 1 mln per personale esterno, 2 mln per servizi di analisi?
  3. Carlo Sarro, commissario dell’ATO3, è indagato per un appalto della Gori da 31 milioni di euro che secondo gli inquirenti è stato “pilotato” verso imprese vicine al clan dei Casalesi. I due azionisti Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano e Sarnese Vesuviano S.r.l., conformemente alle previsioni della normativa antitrust, anche in virtù di patti parasociali e delle previsioni dello Statuto Sociale, esercitano SOLO un controllo congiunto sulla GORI, che svolge autonomamente attività di DIREZIONE e COORDINAMENTO dei servizi idrici. A tal proposito ha fatto partire un inchiesta interna per verificare chi all’interno della società possa aver aiutato SARRO nei suoi propositi?
  4. Considerato che lei parla di criminalizzazione di 700 lavoratori della GORI che gestiscono i servizi idrici campani, ma ad essere stati coinvolti in procedimenti giudiziari sono i vertici con Carlo Sarro, commissario dell’ATO 3 e deputato di Forza Italia, e lei stesso, che da presidente GORI nel 2014 risulta indagato con l’accusa di favoreggiamento nell’inchiesta sul re delle slot Francesco Corallo, non ritiene che la sua presenza, pari a quella di Carlo Sarro, getti discredito sulla stessa società?
  5. Considerato che secondo tutte le ricostruzioni giornalistiche per la sua nomina è stato determinante il sostegno di Carlo Sarro, cosentiniano di ferro, e di Nicola Cosentino, attualmente agli arresti, non ritiene che siano opportune le sue dimissioni da Presidente?
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