Il futuro dell’Università nelle mani degli studenti, M5S lancia universita5stelle

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L’Italia deve essere nelle mani delle future generazioni mentre il sistema Casta vuole escludere da un’alta formazione i 18enni con redditi medio-bassi. Ciò significa anche la morte dell’università e del futuro sui territori. Il‪#‎M5S‬ rilancia la sua azione in parlamento, la sua proposta sulle tasse universitarie con una mobilitazione e una petizione che parte da Imola ed arriverà in tutte le Università e in tutte le piazze. Una rete di studenti, l’associazione UDU e LINK hanno già aderito. Ora tocca agli altri. Abbiamo tempo fino a dicembre 2015 per dare un bel segnale a questo governo ed INVERTIRE la ROTTA !!

Oggi nel corso di una conferenza stampa alla Camera il MoVimento 5 Stelle ha lanciato suo sito dedicato al mondo dell’università: www.universita5stelle.it .

Attraverso questo strumento, già operativo, l’M5S vuole creare uno spazio per parlare di università e presentare iniziative, come la  petizione lanciata oggi e che ha l’obiettivo di rendere più equo e accessibile un sistema universitario, anche attraverso la creazione di una  no tax area, che oggi presenta aspetti fortemente discriminatori.

Attualmente, infatti, l’Italia ha la più bassa percentuale di laureati  d’Europa: solo il 23,9% dei cittadini italiani tra i 30 e i 34 anni possiede un titolo di laurea, contro una media europea del 37,9% (fonte Eurostat). Europa 2020 fissa l’obiettivo del 40% e, dunque, siamo lontanissimi dal centrarlo.

Contemporaneamente, l’Italia ha uno dei sistemi di tassazione universitaria più costosi , che ostacola  il proseguimento degli studi . Per invertire questa tendenza che ostacola la crescita del nostro Paese e delle nuove generazioni uno dei primi atti del MoVimento dopo il suo ingresso in Parlamento nel 2013 è stata la presentazione di una  proposta di legge , a prima firma Gianluca Vacca. La Pdl è stata sostanzialmente  affossata dal Governo e dal Miur.   Dunque, per sbloccare questa situazione di stallo l’M5S lancia una petizione, rivolta in primis al mondo studentesco, attraverso la quale si vuole esercitare una pressione sul Governo affinché consenta al Parlamento di lavorare e di approvare una riforma del sistema di tassazione universitaria che preveda:   un sistema più equo e una diminuzione della tassa d’iscrizione all’università soprattutto per le fasce medio-basse;   istituzione per legge di una No Tax Area che preveda l’iscrizione gratuita per gli studenti al di sotto di un determinato reddito;  un limite massimo di tassazione totale per ogni ateneo;  sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa;  sanzioni a carico delle università che non rispettano la normativa.

Il modulo della petizione, scaricabile, e tutte le informazioni utili sono contenuti sul sito www.universita5stelle.it  Le firme raccolte entro il 31 dicembre saranno consegnate al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca nelle prime settimane del 2016. L’M5S precisa di non voler mettere il cappello su questa iniziativa dal momento che maggiore equità e diritto allo studio sono battaglie di civiltà, e non di parte, e per questa ragione auspica che venga sostenuta e promossa trasversalmente da tutto il mondo studentesco.

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